Barolo Vite Talin Luciano Sandrone 2017
450,00 €
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ProduttoreLuciano Sandrone
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Gradazione14,5%
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TipologiaVino Rosso
1 disponibili
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Descrizione Dettagliata del Barolo Vite Talin Luciano Sandrone
Il Barolo Vite Talin Luciano Sandrone rappresenta uno dei progetti più straordinari e singolari dell’intero panorama enologico piemontese. Questo vino non è semplicemente una selezione di cantina, ma il risultato di una scoperta genetica e agronomica avvenuta quasi per caso tra i filari della celebre zona di Barolo, capace di ridefinire il concetto di intensità e concentrazione naturale del vitigno Nebbiolo.
Tutto nasce dall’individuazione di una vite specifica, soprannominata “Talin”, che presentava caratteristiche morfologiche anomale: grappoli molto piccoli, acini spargoli e una vigoria contenuta. Queste peculiarità, studiate per anni, hanno permesso di produrre un liquido di una densità e di una ricchezza fenolica senza precedenti, rendendo il Barolo Vite Talin Luciano Sandrone un’opera unica nel suo genere, capace di unire potenza muscolare e finezza aristocratica.
Alla vista, il vino si presenta con un colore rosso rubino profondo, quasi impenetrabile, che vira verso tonalità granate con il passare degli anni. La sua consistenza è imponente, lasciando archetti fitti sulle pareti del calice, segno di una struttura estratta con maestria. Al naso, l’impatto è monumentale: sentori di ciliegia nera, prugna in confettura e liquirizia si fondono con note terziarie di cacao, caffè tostato e una vena minerale ferrosa molto distintiva.
In bocca, l’esperienza è avvolgente. I tannini sono straordinariamente fitti ma dotati di una grana setosa, frutto di una lunga maturazione in botti di rovere francese e di un riposo prolungato in bottiglia. L’acidità, colonna portante dei grandi rossi di Langa, sostiene la materia imponente, garantendo una beva dinamica e una persistenza che si misura in minuti. È un vino che sfida il tempo, destinato a evolvere positivamente per decenni.
La vinificazione segue un protocollo di estremo rispetto per la materia prima: la fermentazione avviene in tini di acciaio a temperatura controllata, seguita da una macerazione prolungata. L’affinamento avviene in tonneau di rovere francese, scelti per la loro capacità di accompagnare il vino senza sovrastarlo, permettendo alla complessità della vite originaria di esprimersi in tutta la sua magnifica purezza.
—Relazione sulla Storia del Produttore: L’Innovazione Tradizionale
La storia di questa realtà vinicola è inscindibile dalla figura del suo fondatore, un uomo che ha saputo trasformare una profonda conoscenza tecnica e un amore viscerale per la propria terra in un successo di risonanza mondiale. Tutto ebbe inizio alla fine degli anni Settanta, quando, dopo anni di esperienza come cantiniere presso storiche aziende locali, decise di mettersi in proprio acquistando il primo appezzamento nel prestigioso vigneto Cannubi.
La prima vendemmia ufficiale risale al 1978, un’annata che segnò l’inizio di un percorso caratterizzato dalla ricerca dell’equilibrio perfetto tra la tradizione del territorio e una pulizia stilistica moderna. Il fondatore divenne presto uno dei protagonisti di quella “rivoluzione” che portò i vini albesi all’attenzione del mercato globale, puntando su macerazioni meno estenuanti e un uso sapiente dei legni piccoli.
La filosofia aziendale si è sempre basata sul concetto di integrità del vigneto. Per questa famiglia, il lavoro in vigna è prioritario rispetto a quello in cantina. Ogni filare viene curato manualmente con una precisione quasi maniacale, riducendo drasticamente le rese per ettaro per favorire la concentrazione aromatica e la salute delle uve, convinti che solo una natura rispettata possa regalare capolavori liquidi.
Negli anni Novanta, l’azienda ha consolidato la propria posizione acquisendo nuovi terreni in zone altamente vocate, permettendo di diversificare la produzione pur mantenendo un focus assoluto sull’eccellenza. La costruzione della nuova cantina ai piedi della collina di Cannubi ha rappresentato un salto qualitativo importante, offrendo spazi moderni dove la tecnologia è al totale servizio del processo di affinamento naturale.
Oggi la gestione è passata nelle mani della nuova generazione, che prosegue il lavoro nel solco della continuità familiare. Il rispetto per il passato si unisce a una sensibilità contemporanea verso la sostenibilità e la biodiversità. L’approccio agronomico evita l’uso di sostanze sistemiche invasive, puntando a preservare la vitalità dei suoli marnosi che rendono queste colline un patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO.
Il successo internazionale è testimoniato dai punteggi altissimi ricevuti costantemente dalle guide più influenti del mondo. Tuttavia, nonostante la fama globale, l’azienda è rimasta fedele a una dimensione umana e artigianale. Ogni bottiglia viene considerata il racconto di un’annata specifica, un frammento di storia che deve essere trasmesso con umiltà e trasparenza al consumatore finale.
La ricerca sulla biodiversità ha portato anche a collaborazioni con istituti universitari, specialmente per studiare i cloni storici e le mutazioni naturali delle viti. Questa curiosità intellettuale è ciò che ha permesso di isolare varietà rare e di dare vita a selezioni che oggi sono considerate punti di riferimento assoluti per i collezionisti e gli appassionati di tutto il globo.
L’accoglienza in tenuta riflette questo spirito: sobria, elegante e profondamente didattica. Visitare questi luoghi significa comprendere il valore della pazienza e della dedizione. Per questa famiglia, il tempo non è un nemico, ma l’alleato più prezioso per permettere ai tannini e agli aromi di fondersi in un’armonia che emoziona i sensi.
In conclusione, la storia di questo produttore è la testimonianza di come la passione individuale possa elevare un intero territorio. Partendo da un piccolo garage e arrivando ai vertici dell’enologia mondiale, il percorso è stato segnato dalla coerenza e dal rifiuto dei compromessi, rendendo ogni etichetta un simbolo di nobiltà rurale e precisione d’autore.
Guardando al futuro, la sfida rimane quella di interpretare i cambiamenti climatici senza smarrire l’identità scattante e profonda che ha reso celebri i loro vini. È una storia di resilienza e bellezza, scritta tra i filari battuti dal vento e baciati dal sole del Piemonte più autentico.
Visita il sito ufficiale del produttore: Luciano Sandrone – Sito Ufficiale
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