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Podium Garofoli Verdicchio 2022
  • Podium Garofoli Verdicchio 2022

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium Garofoli 2023

18,90 


  • Produttore
    Garofoli
  • Gradazione
    13,5%
  • Tipologia
    Vino Bianco

3 disponibili

3 disponibili

Analisi e Storia di un’eccellenza marchigiana

Descrizione Dettagliata del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium Garofoli

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium Garofoli rappresenta una delle massime espressioni qualitative della viticoltura marchigiana. Questo vino bianco nasce dalla precisa volontà di dimostrare come il vitigno autoctono per eccellenza della regione possa competere con i grandi bianchi europei in termini di struttura, longevità e complessità aromatica.

Alla vista, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium Garofoli si presenta con un colore giallo paglierino intenso e luminoso, impreziosito da riflessi dorati che ne suggeriscono la ricchezza estrattiva. La consistenza nel calice è evidente, segno di una maturazione ottimale delle uve e di un lavoro in cantina volto a preservare ogni singola sfumatura del mosto.

Il profilo olfattivo è di rara eleganza e ampiezza. Al primo naso emergono note fragranti di frutta a polpa gialla, come la pesca nettarina e l’albicocca, seguite da sentori di agrumi maturi e mandorla dolce. Con l’ossigenazione, il bouquet si arricchisce di sfumature di ginestra, miele d’acacia e una delicata traccia minerale che richiama i terreni calcarei di origine. La complessità è tale da evolvere costantemente, offrendo sensazioni sempre nuove a ogni assaggio.

In bocca, il sorso rivela una struttura imponente ma perfettamente equilibrata. La morbidezza è bilanciata da una freschezza vibrante e da una sapidità minerale che conferisce verticalità alla beva. Il calore alcolico è ben integrato in una materia densa e vellutata. Il finale è lunghissimo, caratterizzato da un retrogusto leggermente amarognolo tipico della varietà, che pulisce il palato e invita a un nuovo sorso.

La produzione prevede una selezione rigorosa dei grappoli nei vigneti più vocati della zona classica. Dopo una pressatura soffice, il mosto fermenta a temperatura controllata e affina esclusivamente in serbatoi di acciaio sulle proprie fecce nobili per diversi mesi. Questa scelta tecnica, che esclude l’uso del legno, permette di esaltare la purezza del frutto e la tipicità del terroir, garantendo al contempo una capacità di invecchiamento sorprendente, che può superare tranquillamente i dieci anni in bottiglia.

A tavola, questo bianco si sposa magistralmente con preparazioni di alta cucina marinara, come brodetti, pesci al forno crostacei e risotti ai frutti di mare. La sua struttura lo rende ideale anche per accompagnare carni bianche delicate, piatti a base di funghi porcini e formaggi di media stagionatura, servito preferibilmente a una temperatura di circa 12-14 gradi.


Relazione sulla Storia del Produttore: Una Dinastia del Vino

La storia di questa realtà vinicola affonda le radici nella seconda metà del diciannovesimo secolo, rendendola una delle case vitivinicole più antiche e prestigiose dell’intera regione. Tutto ebbe inizio nel 1871, quando Antonio diede il via alla commercializzazione dei vini prodotti nelle colline circostanti, gettando le basi per un’attività che avrebbe attraversato cinque generazioni.

Agli inizi del Novecento, il figlio Gioacchino proseguì l’opera paterna, consolidando la reputazione dell’azienda e modernizzando le strutture produttive. Fu un periodo di grande fermento, in cui la ricerca della qualità iniziò a diventare il pilastro portante della filosofia familiare, distinguendosi in un mercato ancora dominato dal consumo di massa e locale.

La vera svolta avvenne nel secondo dopoguerra, quando i nipoti del fondatore presero le redini della società. Con una visione lungimirante, decisero di puntare tutto sul vitigno bianco locale, convinti che potesse diventare un simbolo di eccellenza internazionale. Investirono in nuove tecnologie e in una gestione agronomica sempre più attenta alla resa per ettaro e alla salute del suolo.

Negli anni Ottanta e Novanta, la cantina divenne un punto di riferimento assoluto per l’innovazione stilistica. Fu tra le prime a sperimentare tecniche di affinamento prolungato sulle fecce e a credere nella produzione di selezioni da singolo vigneto. Questo approccio ha permesso di elevare il prestigio della denominazione, portando i vini marchigiani sulle tavole più rinomate del mondo.

La gestione attuale continua nel solco della tradizione, integrando però le moderne conoscenze in ambito di sostenibilità e agricoltura di precisione. Il controllo totale della filiera, dalla vigna alla bottiglia, garantisce una costanza qualitativa che pochi altri possono vantare, mantenendo un legame indissolubile con l’identità del territorio di Loreto e dei Castelli di Jesi.

La sede storica, situata a pochi passi dal celebre santuario lauretano, ospita grotte di affinamento dove il tempo compie il suo miracolo. Qui, il silenzio e la temperatura costante permettono alle riserve di maturare lentamente, acquisendo quella complessità che la critica internazionale riconosce costantemente con i massimi punteggi nelle guide di settore.

La filosofia familiare si riassume nel concetto di “eleganza senza tempo”. I loro prodotti non seguono le mode passeggere, ma cercano di interpretare ogni annata con onestà e rigore tecnico. Questo impegno ha reso la famiglia una vera ambasciatrice del “made in Marche”, capace di coniugare i grandi volumi con una cura artigianale per le etichette di punta.

L’attenzione verso l’ambiente si manifesta nel recupero della biodiversità tra i filari e in una riduzione progressiva dell’impronta carbonica. Per la proprietà, produrre vino significa prima di tutto proteggere la bellezza del paesaggio collinare, assicurando che le generazioni future possano continuare a coltivare queste terre con lo stesso orgoglio.

Oggi la dinastia guarda al futuro con ottimismo, esplorando nuovi mercati e continuando a investire nella ricerca agronomica. Il passaggio generazionale è avvenuto con naturalezza, garantendo la continuità di valori quali l’umiltà, la serietà professionale e la passione incondizionata per la terra, che da oltre centocinquant’anni caratterizzano ogni bottiglia che esce dalla loro cantina.

In conclusione, la storia dei fondatori è la storia stessa dell’enologia marchigiana moderna. Una narrazione fatta di uomini e donne che hanno saputo ascoltare la voce delle colline, trasformando un semplice succo d’uva in un capolavoro di equilibrio e raffinatezza, simbolo di una cultura contadina che ha saputo farsi aristocratica senza perdere la propria anima.

Visita il sito ufficiale del produttore: Casa Vinicola Garofoli – Sito Ufficiale

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